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CAD 2D nativo per Mac
Adiark è un’app CAD 2D fatta apposta per il Mac.
Scritta in Swift e disegnata con Metal, gira in modo nativo su Apple silicon, dalla prima linea al foglio stampato.
Compatibile con DWG, DXF e PDF. Pensata per essere facile da imparare, con un flusso di lavoro essenziale per architetti, designer e ingegneri.
Sviluppo- Apple silicon
- macOS 15 o successivo
- Compatibile con DWG, DXF e PDF
Domande frequenti
Perché Adiark?
Perché è il programma che avrei voluto e non ho mai trovato. Sono un architetto e ho trascorso migliaia di ore al CAD, quindi so dove si perde tempo, cosa risulta frustrante e cosa conta davvero quando c’è una consegna. Adiark l’ho scritto da zero per il Mac, pensando soprattutto a chi lavora da solo o in un piccolo studio. Si compra una volta sola ed è tuo per sempre.
Perché Adiark si paga, se ci sono CAD gratuiti?
Perché è uno strumento professionale, e da uno strumento con cui lavori devi poter pretendere molto. Adiark lo seguo con la stessa cura che metto in un progetto prima di consegnarlo: provo ogni versione a lungo, anche su disegni grandi e difficili, prima che arrivi a te. E non resta fermo: ogni versione lo migliora, anche grazie ai suggerimenti di chi la usa. Con la licenza sai cosa ti spetta, e quello che mi segnali lo leggo io.
Perché un CAD 2D?
Perché agli enti pubblici, al cliente e in cantiere il progetto si consegna in pianta, sezione e prospetto. Nel CAD 2D hai il controllo compositivo e geometrico, ed è uno strumento utilissimo per progettare e comunicare con precisione. Il 3D ti fa vedere la forma, ma le misure e il modo di costruire li fissa il 2D. Adiark parte da lì. Non prende il posto del modellatore 3D, del programma di rendering o degli strumenti di intelligenza artificiale che usi già: ci lavora accanto. E sul Mac di programmi professionali di questo tipo ce ne sono molti meno che altrove: anche per questo mi è sembrato il posto giusto per fare qualcosa di utile.
Perché solo Mac?
Perché il Mac è lo strumento con cui lavoro, e volevo un CAD che si comportasse come le altre app che uso ogni giorno, dalle finestre al trackpad, dalle scorciatoie alla stampa. Un programma che deve girare dappertutto finisce per non sfruttare bene nessun sistema. Ho preferito sceglierne uno e curarlo fino in fondo.
Il mio Mac va bene?
Ti serve un Mac con Apple silicon, cioè M1 o successivo, con macOS 15 o più recente. Funziona anche su macOS 14, ma al primo avvio ti consiglia di aggiornare: seguo le ultime tre versioni di macOS ed è su quelle che concentro sviluppo e correzioni. Non serve il modello più potente: Adiark gira anche su un M1 di base con 8 GB di memoria, e con più memoria e un chip più potente gestisci lavori più complessi. I Mac con processore Intel non sono supportati e non ci sono versioni per Windows o Linux: è una scelta.
Dopo anni con altri CAD, si impara in fretta?
Ho lavorato molto per rendere il passaggio il più semplice possibile, senza rinunciare a migliorie che fanno davvero la differenza. Gli strumenti sono quelli che conosci già: linee, quote, retini, livelli, blocchi… In Adiark trovi menu riorganizzati e un’interfaccia pulita, completa di tutto il necessario, che ti mostra quello che serve nel momento in cui serve invece di sparpagliarlo in tanti posti diversi. Ogni operazione si può annullare, quindi puoi provare senza paura di rovinare niente. Al primo avvio una breve guida ti fa prendere subito dimestichezza con le funzioni principali e con le differenze più importanti, e quando vuoi approfondire c’è la guida online (disponibile al lancio).
Dov’è la riga di comando?
Non c’è, ed è una scelta che ho fatto con convinzione. Dopo tanti anni di CAD ci sono abituato anch’io, ma volevo che gli strumenti e le loro opzioni comparissero da soli quando servono, senza codici da ricordare. Le scorciatoie da tastiera e gli aiuti al disegno ci sono, e si impostano in un attimo. Misure e angoli li scrivi direttamente mentre disegni, come hai sempre fatto, ma con qualcosa in più: puoi scrivere un’operazione, per esempio 120+35, e il conto lo fa Adiark. Con un meno davanti, la distanza va nella direzione opposta.
È davvero «quello che vedi stampi»?
Sì, lo schermo è già la tavola. Volevo ritrovare il piacere del disegno su carta: disegni direttamente sul foglio, e ogni linea ha subito il suo spessore, il suo colore e il tratto arrotondato delle penne da disegno tecnico. Le tavole, poi, le usi per impaginare. Trasparenze e stili compresi, quello che vedi mentre disegni è quello che avrai in stampa o in PDF, senza una tabella di stampa da tenere a parte. Quante volte ti è capitato di stampare o esportare un PDF a ripetizione solo per controllare la resa finale? Con Adiark guardi, controlli, stampi e condividi.
Regge i disegni grandi e affollati?
Sì, ed è la parte su cui lavoro di più e su cui continuerò a lavorare. Le prove le faccio su disegni veri, di ogni tipo e complessità: i miei e quelli che mi passano i colleghi. Le tavole con decine di migliaia di elementi si aprono in fretta e si muovono in modo fluido anche su un Mac di base. A schermo alleggerisco solo quello che l’occhio non distingue, mentre file, misure e stampa restano esatti. Se ti incuriosisce come procede, lo racconto nella pagina Sviluppo.
Si può lavorare con chi usa altri CAD?
Sì, è una questione essenziale. Si lavora sempre con altri, quindi Adiark è compatibile con i file DXF e DWG, anche nelle versioni più recenti, ed esporta in PDF. Lavora solo in 2D: gli elementi 3D di un disegno li porta in piano. I disegni li mandi e li ricevi come hai sempre fatto.
In che formato si salvano i disegni?
Adiark ha un suo formato, pensato per aprire e salvare in fretta anche i disegni grandi e soprattutto per non farti perdere lavoro. Mentre disegni, Adiark mette al sicuro il tuo lavoro di continuo: se manca la corrente, ritrovi il disegno com’era un attimo prima. Sotto c’è SQLite, un formato di dati pubblico e collaudatissimo, lo stesso che il Mac usa per molte delle sue app. E quando ti serve, lo stesso disegno lo scambi in DXF o DWG, con cui Adiark è compatibile, o lo esporti in PDF.
Funziona senza internet?
Sì. La connessione serve solo per attivare la licenza: poi puoi disegnare anche in treno o in cantiere, dove la rete non c’è. Quando la rete c’è, Adiark la usa ogni tanto per confermare la licenza e cercare aggiornamenti, senza interrompere il tuo lavoro.
Come si acquista?
Con una licenza perpetua: paghi una volta e il programma è tuo. Il primo anno di aggiornamenti è compreso e arrivano direttamente dall’app. Dopo decidi tu se rinnovarli, e se non lo fai la tua versione continua a funzionare. Dal lancio potrai provarlo 30 giorni con tutte le funzioni: basterà registrarti con un’email. Il prezzo lo annuncio al lancio, insieme a un prezzo d’ingresso per le prime licenze, e chi è iscritto alla lista lo sa per primo.
Perché la vendita parte dall’Italia?
Perché all’inizio voglio seguire di persona chi usa Adiark, rispondere io alle domande e migliorarlo con quello che mi raccontano. Per farlo bene parto da vicino: al lancio la licenza si acquista in Italia, a San Marino e nella Città del Vaticano, esclusivamente da questo sito ufficiale: altri canali di vendita non sono previsti. Se sei in un altro Paese, iscriviti alla lista qui sotto: mi aiuti a capire dove c’è interesse e dove portare Adiark subito dopo.
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